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...il soccorso usa un cuscino (d'aria)

Pubblicato il Aprile 15, 2011 da IlMarinaio Ci sono 0 commenti

Hovercraft: A Lodi, il soccorso usa un cuscino (d'aria)

Il soccorso preospedaliero continua la sua fase di miglioramento. Se da una parte la qualità espressa dai mezzi sanitari presenti nel territorio (base e avanzati) si perfeziona di giorno in giorno grazie, soprattutto, alla grande attività di formazione effettuata in questi ultimi anni, dall'altra la collaborazione con forze 'esperte' in specifici campi permette di progettare interventi fino ad oggi impensabili come evidenziato dai risultati del primo corso interforze per operatori sanitari hovercraft.

Il territorio fluviale (corsi d'acqua e fasce di terra immediatamente adiacenti) è da sempre un terreno particolarmente difficile per il soccorso, non solo durante calamità (specie alluvioni) ma anche in eventi non caratterizzati da particolari condizioni atmosferiche avverse.

A questo proposito, il Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Lodi con il 118 di Milano e la società Phoenix Rescue Systems hanno avviato una collaborazione per testare la possibilità di creare una sinergia attraverso la messa in comune delle specifiche abilità di ognuno, al fine di abbozzare l'intervento ideale' in un territorio, quello fluviale, particolarmente difficile per il soccorso.

I sempre più frequenti eventi meteorologici'anormali', associati allo stato attuale delle nostre vie fluviali, ha consentito di ipotizzare un piano di intervento che prevede operazioni congiunte del Corpo nazionale dei VVF e del sistema 118 in caso di emergenze alluvionali inserite nel quadro generale di prevenzione territoriale.

Per la definizione del piano si è scelta come modalità operativa quella di testare sul campo i vari compiti degli attori coinvolti. A tal fine hanno partecipato, con grande esperienza e professionalità, gli esperti hovercraft del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Lodi, i medici, gli infermieri e i tecnici della Centrale Operativa 118 Milano. l'Elisoccorso 118 Milano, gli specialisti hovercraft della Phoenix Rescue Svstems di Cavenago Brianza (MB) e l'unità cinofila dei Vigili del fuoco.

I test svolti in campo hanno consentito l'individuazione delle modalità e dei protocolli di intervento degli operatori sanitari in manovre di ricerca, intervento 'spot' e supporto immediato alle vittime di alluvioni, intrappolate o isolate in aree interdette all'accesso con veicoli convenzionali. Nella fattispecie, l'intervento standard prevede a bordo di un hovercraft di soccorso Phoenix classe 'Alfeo', due operatori specializzati SAF dei Vigili del fuoco che provvedono alla guida del veicolo ed al soccorso in acqua, mentre il personale del 118, adeguatamente a attrezzato, raggiunge le vittime per un triage e un primo intervento, trasportando

immediatamente i pazienti più gravi verso il PMA (Posto Medico Avanzato) e gestendo il 'supporto medico in loco con tempi di intervento e capacità

di spostamento estremamente rapidi. Gli operatori del 118 non effettuano soccorso diretto in acqua (compito dei VVF) ma avendo ricevuto formazione specifica alle manovre di bordo e alle tecniche di intervento

con i veicoli a cuscino d'aria, sono in grado di collaborare in caso di necessita.

L’impiego dell'hovercraft ha garantito la totale sicurezza degli operatori e delle vittime trasportate grazie all'assenza di pescaggio e di attrito con la superficie, annullando il pericolo causato da ostacoli nascosti sotto la superficie dell'acqua, percorrendo facilmente tratti con forte corrente contrarla e zone con ridotto o assente pescaggio, raggiungendo, infine, aree impenetrabili con altri mezzi.

ll programma dell'esercitazione

Il test è stato programmato in una giornata (8 ore) ripetuta in 3 edizioni.

Ogni edizione ha visto il seguente programma:

  • briefing iniziale (in aula) con nozioni tecniche sulla macchina e i principi di funzionamento, norme di sicurezza e comportamento a bordo, segnalazione gestuale fluviale;
  • spostamento in area operativa e simulazione ricerca persone in area fluviale (pilota e 3 operatori);
  • unità cinofile VVF coordinate da terra per la partecipazione all'operazione di rastrellamento dagli argini;
  • recupero vittima su isolotto centro fiume e rendez-vous con ambulanza (questa manovra è stata ripetuta per tutti gli operatori presenti permettendo ai partecipanti non solo di sperimentare attivamente le azioni da fare ma anche di vedere, da riva e durante le fasi di non partecipazione attiva, le stesse azioni condotte da colleghi);
  • uso della corda da lancio e tecniche fluviali (segnalazione fluviale ecc.. .);
  • simulazione di soccorso in corrente veloce (1 pilota, 1 specialista fluviale e 2 operatori sanitari) con recupero della vittima trasportata dalla corrente;
  • simulazione di recupero vittima intrappolata sulle rocce (1 pilota, 1 specialista fluviale e 2 operatori sanitari);
  • rientro d campo base e discussione sulle tecniche impiegate.

Nell'ultima giornata è stata effettuata una manovra congiunta con I'elisoccorso, recuperando con il verricello il paziente 'disperso' e raccolto dall'hovercraft in un area impossibile da raggiungere

con altri mezzi.  La manovra ha rilevato estrema rapidità di intervento, consentendo di formulare l'ipotesi di un ricovero a Niguarda di un paziente trovato a sud di Lodi, dentro una palude impenetrabile, in 30-40

minuti.

E' stata, inoltre, simulata una azione di triage effettuata con un hovercraft più piccolo con equipaggio composto da un pilota VVF e da un operatore del 118. La squadra ha raggiunto ogni punto del fiume e dei suoi argini, ispezionando le aree circostanti la ricerca di dispersi. Via radio l'equipaggio dedito al triage segnalava posizione e condizioni dei superstiti da recuperare all’equipaggio dell’hovercraft  attrezzato.

In pochi minuti le vittime sono state raggiunte, recuperate e trasportate al punto di rendez-vous con i mezzi in attesa.

Una ambulanza Land-Rover della CRI di Lodi ha permesso di azzardare punti di trasbordo paziente in aree remote, poi trasportato direttamente a terra dall’hovercraft, accanto alle ambulanze in attesa.

Sito internet: http://www.phoenixhovercraft.it/


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