Esistono svariati tipologie di bussola, in base al principio che sfruttano: magnetiche, elettroniche (amplificatrici degli effetti magnetici), giroscopiche e solari (usate alle alte latitudini, vicino ai poli). Le bussole si differenziano anche per la loro sistemazione ed importanza a bordo: di rotta (la principale), di controllo, di rilevamento, ripetitrice, etc.
Le principali bussole:
Un particolare tipo di bussola é quella portatile che, dotata anch'essa di una rosa in sospensione, può essere traguardata per rilevare la direzione relativa di un punto notevole sulla costa: si é così in grado, effettuando due rilevamenti, di tracciare le linee alla cui intersezione si trova la nostra imbarcazione. Le bussole da rilevamento sono in diverse forme e grandezze, alcune anche tascabili, ma la rosa deve essere sufficientemente grande da far apprezzare con precisione il rilevamento. |
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BUSSOLA DI GOVERNO/ DA NAVIGAZIONE |
Strumento indispensabile, oltre che per dotazione anche per mera necessità di chiunque va per mare, le bussole per il diporto sono costituite da una calotta stagna all'interno della quale galleggia una rosa cardanica che si orienta verso il nord. Per le barche a vela, oltre alla linea di fede (il traguardo su cui si legge la direzione) verso prora, sono riportate altre linee di fede ai 45 gradi, per leggere l'andatura di bolina. |
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| BUSSOLA ELETTRONICA/GIROBUSSOLA |
Sebbene la bussola magnetica sia obbligatoria a bordo, sempre più spesso il controllo della rotta è affidato a bussole elettroniche (o fluxgate) e girobussole. Le prime funzionano con due o più bobine alimentate da un impulso elettrico costante che subisce modifiche a causa delle variazioni del campo magnetico terrestre, mentre le girobussole impiegano i giroscopi per la misurazione della prora. Il segnale che ne deriva viene mostrato o in forma digitale, oppure analogica, ma sempre su schermi a cristalli liquidi. |
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