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Impiantistica
| UNA GIUSTA ASPIRAZIONE |
Mi viene in mente un simpatico film dal titolo «Barcamenandoci». È la storia di una coppia che, stanca della solita routine, decide di costruirsi una barca a vela sul terrazzo di casa per farci un giro del mondo. Dopo vari sacrifici e dopo aver venduto tutto quello che avevano per finire la barca, finalmente prendono il largo. Ma un bel giorno la barca fa acqua. Mentre lei, previdente, sale sulla barchina di salvataggio, lui va sottocoperta per cercare di mettere in funzione la pompa di sentina, ma, dopo un'inutile ricerca, si ricorda di non averla montata per risparmiare dei soldi preziosi. E così la barca va a fondo, insieme ai sogni dei due ragazzi che naturalmente riusciranno a salvarsi. Questo preambolo è una parabola su come si può finire se non si dà la giusta importanza ad uno strumento troppo spesso trascurato come la pompa di sentina. |
| FUNZIONE E CARATTERISTICHE DELLA POMPA DI SENTINA |
La funzione della pompa di sentina è chiaramente quella di aspirare e mandare fuori bordo l'acqua, o meglio quella specie di «sostanza liquida» che si accumula nella sentina della barca. L'ho definita «sostanza liquida» perché spesso nella sentina c'è di tutto: dal gasolio all'olio di motore, dai capelli alle alghe, dalla sabbia alla fanghiglia, al grasso dell'asse dell'elica..., insomma chi più ne ha più ne metta! Fatto sta che la cloaca massima, a confronto della sentina di certe barche, è una fonte di acqua sorgiva. Salvo quindi rari casi, le sentine delle barche (specialmente quelle a motore) non contengono mai solo acqua di mare. Una pompa «affidabile» deve quindi essere concepita in modo da rispondere a delle precise caratteristiche. Vediamole. Deve essere autoadescante; deve avere tutti i materiali compatibili con i liquidi che si trovano nella sentina e quindi possibilmente non deve essere metallica, o per lo meno non avere le parti in metallo a contatto con il liquido, a meno che esse non vengano ricoperte di plastica o di materiali idonei; deve avere la possibilità di funzionare a secco; deve poter aspirare anche corpi solidi senza il rischio di un cattivo funzionamento; l'eventuale manutenzione deve essere fattibile da una persona anche non specializzata e priva di sofisticate attrezzature meccaniche (al massimo un paio di pinze ed un cacciavite). Le pompe di sentina si possono dividere in due grandi categorie: pompe manuali e pompe elettriche. Esistono anche alcuni tipi di pompe comandate direttamente dal motore della barca che, salvo per la fonte di energia, sono uguali a quelle comandate dal motore elettrico. |
| POMPE MANUALI |
Le pompe manuali (almeno quelle più comunemente usate nella nautica da diporto) sono tutte basate sul principio della membrana. In questo tipo di pompa, il semplice movimento della membrana origina le fasi di aspirazione e di mandata. Non vi sono quindi organi delicati soggetti ad usura come giranti, premistoppa, tenute meccaniche, valvole di fondo ecc. Vantaggi . Le pompe manuali sono le più affidabili in quanto il loro funzionamento è indipendente dall'energia elettrica con tutto ciò che ne consegue (motore che si rompe o fa i capricci, batterie scariche, cavi interrotti, contatti ossidati ecc...). La semplicità di costruzione rende semplice la manutenzione e fa sì che possano scaricare liquidi contenenti impurità solide, senza il pericolo che si intasino. Su di una buona pompa manuale potremo contare in ogni situazione anche quando le pompe elettriche vanno fuori uso, come nell'allagamento della barca. Svantaggi . Il solo svantaggio delle pompe manuali (al di là della loro maggiore scomodità rispetto alle elettriche) è quello dell'installazione che richiede un posto di manovra ben preciso per poter azionare comodamente la leva o il pedale. |
| POMPE ELETTRICHE |
Le pompe elettriche in uso nella nautica da diporto si possono dividere in quattro categorie: a girante in neoprene, a girante in bronzo, ad immersione, a membrana. Prima di analizzare i vari tipi vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi che le pompe elettriche presentano. Vantaggi . La più grande comodità e sicurezza che le pompe elettriche offrono è quella di poter funzionare autonomamente per mezzo di un interruttore automatico (solitamente fornito a parte). Grazie a questo accessorio la pompa si mette in moto automaticamente ogni qual volta c'è presenza di acqua in sentina. Oggi molte pompe ad immersione hanno incorporato questo congegno e, in alcune, questo compito è addirittura svolto da un minicomputer incorporato alla pompa che controlla periodicamente la sentina e, se c'è l'acqua, la fa entrare in funzione. Il vantaggio di questo meccanismo è facilmente intuibile se si pensa soprattutto alla funzione che svolge durante i periodi in cui la barca è disabitata. Inoltre le pompe elettriche, rispetto a quelle manuali, sono più facilmente collocabili (ad es. nel vano motore) in quanto non necessitano di uno «spazio di manovra» per consentire il movimento della leva. Anche dal punto di vista della comodità la pompa elettrica è senz'altro superiore ad una pompa manuale dal momento che è il mo-tore che «fatica» al posto nostro, per espellere l'acqua dalla sentina. E, a seconda della profondità delle sentine, non è fatica da poco. Svantaggi . Lo svantaggio più evidente della pompa elettrica è che non può funzionare in assenza di corrente. Ora si può obiettare che in barca non siamo fortunatamente schiavi dell'Enel e che la corrente non manca mai, neppure durante un temporale. Ritorno allora alla mia parabola iniziale: e se la barca fa acqua? In questo caso potremo dire addio alla nostra pompa di sentina elettrica per due precisi motivi: una volta che l'acqua raggiunge il motore della pompa questo si bloccherà e, se anche il motore fosse in una zona «alta», si fermerà ugualmente non appena l'acqua arriverà a ricoprire i terminali delle batterie. Le conseguenze di ciò sono facilmente immaginabili. Un altro svantaggio è dato dal consumo che, per pompe di una certa portata, può essere gravoso per le batterie, specialmente per uso prolungato. Ricordate, a questo proposito, di non lasciare troppo tempo incustodita la barca con pompa di sentina automatica in quanto questo meccanismo ha purtroppo lo svantaggio di buttare giù le batterie. |



























































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