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Strumenti motore
| IL MOTORE MARINO |
E' importante conoscere prima di tutto la differenza tra motore a scoppio e motore Diesel (o a gasolio/nafta). Il Diesel necessita della parte elettrica solo per l'avviamento, mentre poi continua a funzionare anche senza l'ausilio dell'impianto elettrico. In quello a scoppio è sempre necessaria la componente elettrica per la scintilla delle candele, e se viene a mancare l'alimentazione non sarà più possibile utilizzarlo. Nel motore a scoppio entra una miscela, nel motore a gasolio solo aria che viene surriscaldata. Si descrive un motore come un quattro tempi quando compie il ciclo in quattro corse dei pistoni, a due tempi quando lo compie in solo due corse. In un diesel è quindi più importante l'alimentazione, e l'evitare infiltrazioni d'aria. Il motore marino ha un invertitore, con un riduttore, altrimenti l'elica non morderebbe, asse e l'elica girerebbero come un frullino. L'asse deve per forza di cose collegare il motore entrobordo con l'elica posta all'esterno, quindi troveremo un buco nello scafo, chiuso e praticamente sigillato con un pressatreccie. E' quasi normale avere un po' d'acqua che da questo buco si deposita in sentina. Per favorire l'isolamento ci sono inoltre giunti cardanici e baderne. Il sistema di raffreddamento, oltre quello ad aria può essere a liquido, con scambiatore di calore con l'acqua marina. La girante è una pompa centrifuga, utilizzata per il raffreddamento a liquido. Lo scambiatore di calore funziona quindi con liquido dolce, refrigerante. L'invertitore è il cambio, il differenziale del motore. Bisogna prestare particolare attenzione al cono principale che ogni tanto si rompe, e possiamo avvedercene quando la marcia non entra, o entra con difficoltà, grattando. Se i rubinetti in un motore a gasolio non sono aperti si potrebbe ingolfare ed andrebbe spurgato. |
| CERTIFICATI D'USO DEL MOTORE |
Il codice della nautica ha soppresso il certificato d'uso del motore; il documento è stato sostituito dalla dichiarazione di potenza rilasciata dal costruttore, su apposito modello, contenente le caratteristiche tecniche costruttive, la potenza in Kw, la cilindrata e il consumo orario. I certificato d'uso già rilasciati continuano ad avere validità ma in caso di perdita, furto o deterioramento gli uffici periferici (marittimi o Provinciali ex MCTC) non sono autorizzati al rilascio del duplicato. Il documento è obbligatorio per i natanti (con motore entro o fuoribordo) e per le imbarcazioni con motore fuori bordo (i dati tecnici per quelle con motore entrobordo sono riportati sulla licenza di navigazione). Nel corso della navigazione il documento deve essere tenuto a bordo. Nei casi di smarrimento o altro, sia del certificato d'uso che della dichiarazione di potenza del motore, va richiesto alla ditta costruttrice o al suo legale rappresentate il duplicato della dichiarazione di potenza, con oneri a carico del richiedente. Nel corso della navigazione tra i porti nazionali, il documento può essere tenuto a bordo in copia autenticata. E' bene avvalersi di tale opportunità perchè, senza tener conto dei costi e dei tempi lunghi per ottenere il duplicato della dichiarazione di potenza, nel frattempo, il motore non si può essere utilizzato non essendo previsto alcun documento sostitutivo. |
| L'assicurazione dei motori marini |
L'assicurazione per responsabilità civile è obbligatoria anche per tutti i motori amovibili, di qualsiasi potenza, indipendentemente dall'unità alla quale vengono applicati. Il contrassegno dell'assicurazione va esposto. Ricordiamo che la legge 172/2003 ha soppresso il limite dei 3 cavalli fiscali, entro i quali era escluso l'obbligo di assicurazione. Fonte: www.timonieri.it - Il sito dei Timonieri. |
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